L'unica ditta di antincendio fondata da un Pompiere,
nominato Cavaliere del Lavoro dal Presidente della Repubblica!

“Sei un IMPRENDITORE che opera
nelle province di Livorno, Pisa e Grosseto e
non hai la minima idea di quanti soldi ti stanno rubando ad ogni manutenzione antincendio fatta nella tua azienda?”

 

“Ecco come una scandalosa TRUFFA neutralizzata dal figlio di un pompiere
ti permetterà di NON farti più rubare un sacco di soldi da manutentori antincendio senza scrupoli
mettendo la tua azienda al sicuro dal RISCHIO PERENNE DI CHIUSURA
anche se ora credi di essere a posto e non ci sia nulla di cui preoccuparsi!”

“Se dopo aver letto questa storia non vorresti mai (giustamente!) ritrovarti nella stessa situazione del protagonista
– cosa che ad oggi purtroppo è possibile –
fai molta attenzione perché ho pronto un regalo da 500 € per
evitare che accada la stessa cosa anche a te domani e
proteggere la tua azienda dai pericoli che la mettono a rischio!”

 

“Il servizio offerto da Antincendio Natalini è all’altezza delle nostre aspettative. Puntualità e flessibilità sono le caratteristiche di maggior pregio, al quale si abbinano professionalità e dedizione”.

 

La storia che sto per raccontarti è una storia vera. Vorrai perdonarmi, ma utilizzerò dei nomi fittizi per non ledere il diritto alla privacy del diretto interessato – che mi ha consentito di raccontarti la sua vicenda a patto di non fare il suo nome.

Marco, è il direttore di un importante villaggio turistico che si affaccia sul mare.

Gli affari vanno molto bene, i turisti non mancano e tutti si danno un gran da fare per portare avanti il lavoro.

Un po’ perché ci tiene alla salute e alla sicurezza dei suoi ospiti (un po’ perché è obbligatorio per legge), Marco aveva già da anni rapporti con un operatore antincendio – all’epoca – di sua fiducia.

Non capiva bene quale fosse il compito di questa persona a livello di manutenzione, e questo gli creava una specie di inquietudine viscerale costante.

Questo operatore antincendio si chiamava Gianluca. Era un dipendente della sua azienda ed era incaricato delle visite semestrali di controllo e (appunto) manutenzione.

Nonostante il lavoro di questa persona, Marco – che per deformazione professionale, era premuroso e molto attento al benessere e alla sicurezza degli ospiti del suo villaggio – viveva ogni giorno con l’ansia che il lavoro del manutentore non fosse sufficiente a garantire i livelli di sicurezza che pretendeva per i propri clienti.

Certo… la regolarità nelle visite semestrali di Gianluca teneva parzialmente a bada l’ansia e la preoccupazione di Marco che, in balia dei mille problemi di cui un imprenditore si deve occupare (nel suo caso la pompa della piscina che dava dei problemi,il giardiniere che si era dato malato e mille altre cose), cercava di tranquillizzarsi ripetendosi un mantra simile a “Ok Marco, stai tranquillo.

È il suo lavoro, lo saprà fare. Dopotutto se succede qualcosa ho le fatture e i registri, posso dimostrare di aver fatto la manutenzione. E poi… onestamente… quando scoppia davvero un incendio? In dieci anni non è successo nulla! Calma. Serenità e calma”.

Vuoi per la legge delle “ultime parole famose”, vuoi perché il turista è stato davvero uno sprovveduto ad accendere il grill in quel modo, Marco vide dalle finestre del suo ufficio del fumo nero salire in cielo dal centro del villaggio.

Si recò sul posto e in un attimo i suoi occhi furono il ritratto del terrore.

“Com’è successo?

Qualcuno era ancora all’interno del bungalow che stava andando a fuoco?

C’erano dei feriti?”

Erano solo alcuni degli interrogativi che sfrecciarono preoccupati nella sua mente, prima di chiamare i pompieri e prendere l’estintore per tentare di contenere le fiamme.

Con tutto l’amore, l’onore e il coraggio che caratterizzano un vero imprenditore in momenti simili, impugna l’estintore di servizio per dare battaglia al fuoco, quando al posto della polvere che puntata alla base del fuoco avrebbe dovuto attenuarlo, si limitò ad uscire un debolissimo “pppffff”. Nessuna polvere.

fireman

Dovette aspettare impotente i pompieri che spensero il fuoco e, una volta calmate le acque (o le fiamme, in questo caso), si accertarono che non ci fossero delle vittime del fuoco.

Fortunatamente l’incendio era scoppiato di giorno, ed erano riusciti tutti a mettersi in salvo da quella morsa infuocata. Marco fece un rincuorante respiro di sollievo ma… la storia non sarebbe di certo finita lì.

L’estintore… l’estintore che doveva servire almeno a contenere l’incendio in attesa dei pompieri – ed evitare eventuali ulteriori danni a cose e soprattutto a persone aveva fatto CILECCA.”

Alla fine i vigili del fuoco hanno deciso di non denunciare Marco che è stato molto fortunato!

Successivamente sono stato incaricato di fare un sopralluogo completo nella struttura per capire se fosse stato un problema isolato oppure no. Marco era deluso e furibondo, da molti anni aveva un rapporto di lavoro con quel manutentore e non pensava che avrebbe dovuto cambiarlo, in fondo erano diventati quasi amici e sembrava così affidabile, non lo avrebbe mai sospettato.

Di certo dopo questa esperienza, con me fu molto sospettoso all’inizio, infatti non si fidava più di nessuno, la cosa che ha fatto la differenza è stata la massima trasparenza nei suoi confronti. “Senti Marco gli ho detto adesso tiro fuori le norme tecniche e insieme cerchiamo di fare il punto”.

Quindi norme tecniche alla mano abbiamo verificato punto per punto la situazione insieme e deciso di comune accordo come procedere.

Inoltre grazie alle nostre garanzie uniche, non rischiava più nessuna multa in ambito antincendio.

Restavano solo da sistemare i problemi rimasti irrisolti e proseguire nella manutenzione ordinaria.

Quando ho iniziato a controllare in maniera approfondita il lavoro che era stato fatto dal manutentore antincendio precedente mi sono venuti i capelli dritti.

Durante la mia ispezione ho scoperto delle gravi anomalie che potevano costare veramente molto a Marco.

Le manichette infatti, quelle che servono per spengere un incendio e che potrebbero salvare delle vite, non erano idonee cioè non rispettavano gli standard di sicurezza ( hai presente il CE cinese tarocco ?) e con il collaudo scaduto, questo vuol dire che in caso di utilizzo la manichetta sarebbe potuta scoppiare in faccia all’operatore.

Questo è stato solo l’antipasto. Prendo dieci estintori a campione, li apro sotto gli occhi del suo responsabile della sicurezza e indovina?

 

La polvere non era MAI stata cambiata!

 

Aveva pagato fior di quattrini ma il lavoro non era stato eseguito, era stato truffato in pieno!

Ovviamente Marco non poteva sapere tutto questo, ma per la legge invece avrebbe dovuto saperlo, perché avrebbe dovuto vigilare.

La legge non ammette ignoranza!

Basta curiosare un po’ su internet per capire che la storia di Marco è in realtà più comune di quanto possiamo pensare.

 

Leggi come un evento
(che pensi non possa mai succedere a te)
può cambiarti la vita dall’oggi al domani.

 

In questo articolo che ti vedi sotto si fa riferimento ad un incidente mortale in una camera iperbarica. La sicurezza antincendio in questo caso è stata trascurata e la conseguenza è stata devastante…

Ecco il link se vuoi leggere tutto l’articolo.

 

L’incendio è sempre visto come un evento remoto, ma in realtà basta davvero poco per vedere ridotto il tuo capannone come quello nella foto dell’articolo.

Ecco il link se vuoi leggere tutto l’articolo.

 

In questo famosissimo articolo, le Iene hanno smascherato molti manutentori (nove su dieci) che facevano controlli truffaldini, i tuoi soldi in cambio di nulla.

Ecco il link se vuoi leggere tutto l’articolo.

 

In questo caso il divamparsi di un incendio avrebbe mandato in fumo e ridotto in cenere (letteralmente!) la vita di Marco. Anche di fronte ad un controllo a sorpresa non avrebbe avuto scampo – in questo caso il morto non c’è scappato, ma parliamo sempre di soldi che bruciano e sbarre di ferro che decorano la vista sul giardino dell’ora d’aria.

Ecco perché ha esclamato quella frase “Menomale che ti ho chiamato Alessio!” alla fine del nostro giro”.

Il senso di sollievo di Marco dopo l’ispezione è stata la moneta morale con cui ha ripagato il mio impegno.

Come è finita? Oggi è un nostro cliente soddisfatto ed è finalmente al sicuro. Marco può finalmente concentrarsi sul suo lavoro di imprenditore al 100% senza pensare più a cose che non costituiscono il suo lavoro principale – che è aumentare gli utili della sua azienda.

Finalmente i suoi clienti e i suoi collaboratori sono al sicuro.

Il vecchio manutentore è stato denunciato dal villaggio turistico.

Per fortuna di Marco, questa è una storia è a lieto fine sotto diversi aspetti.

Marco è stato previdente e prima che scoppiasse di nuovo un incendio oppure prima di subire un controllo a sorpresa da parte delle autorità, ha deciso di agire subito!

Agendo d’anticipo, anziché finire in tribunale … c’ha spedito il manutentore impostore.

In questo caso il manutentore rischia grosso, è una figura cruciale nella manutenzione antincendio e l’incuria nell’esecuzione del lavoro non è accettabile in quanto c’è in ballo la vita delle persone.

Il manutentore antincendio viene definito dalle norme “esperto e competente”, cosa vuol dire esattamente?

E soprattutto tu come fai a saperlo?

 

“Nonostante il lieto fine, è stata Una storia incredibile, vero? Se ti stai chiedendo come capire se rischi di fare la fine del pollo allo spiedo oppure a salvarti come Marco continua a leggere”.

 

Ogni imprenditore perspicace e preparato pensa che il panorama normativo del mondo antincendio sia quanto di più vasto e dispersivo ci possa essere.

Ed avrebbe ragione.

Decreti… Norme UNI… Gli usi “comuni”. Tutti elementi che si accavallano tra di loro, spesso in maniera contraddittoria.

Se da una parte l’infinita mole di regole sta ad indicare un elevato livello di attenzione alla sicurezza antincendio da parte delle istituzioni, dall’altra ha reso tutto molto complicato.

Per prima cosa tutta questa complessità rende molto difficile il lavoro agli addetti ai lavori. Questo perché le norme sono talmente complesse e contraddittorie tra loro da diventare talvolta addirittura inapplicabili.

Come se non bastasse, cambiano alla velocità della luce.

Quali conseguenze ha portato per gli imprenditori questa elevata complessità della normativa antincendio?

Questo sistema unito ad una normativa complessa ha portato alla proliferazione di tutta una serie di microaziende di improvvisati nel campo delle manutenzioni antincendio che effettuano interventi a basso costo, dando in cambio praticamente nulla.

Per l’imprenditore è impossibile stare al passo ed aggiornarsi, infatti gli costerebbe migliaia di euro in ore lavoro e soldi.

Inoltre il ruolo dell’imprenditore non è quello di svolgere ogni mestiere esistente nella sua azienda. Si certo questo in teoria perché poi spesso devi farlo, ci sono le emergenze ecc…
questo lo sappiamo entrambi (questo perché anche io sono un imprenditore).

Prendiamo, ad esempio, dei macchinari o attrezzature tecniche che magari hai in azienda.

Sicuramente hai anche un manutentore che si occupa della loro manutenzione, giusto?

Non te ne occupi te di sistemare il macchinario quando è rotto.

Quindi perché dovresti morire sotto manuali tecnici e corsi di formazione per essere in grado di comprendere a livello ingegneristico il macchinario?

Perché al posto di fare l’imprenditore dovresti saper svolgere la manutenzione senza sapere come evitare dei danni che potrebbero rovinarti per sempre?

Lo stesso concetto si applica alla manutenzione antincendio.

Non ti puoi assolutamente permettere di studiare mesi e mesi norme le tecniche antincendio per fare una lavoro che un tecnico specializzato svolgerebbe al meglio ed in sicurezza.

Tuttavia, proprio perché esistono imprenditori fai-da-te che non hanno idea di come si effettua la manutenzione antincendio – ci mancherebbe che se ne occupassero – i manutentori approfittano della loro ingenuità.

Fanno manutenzioni fatte male o nei casi peggiori truffaldine.

Perche?

Perché gli costa meno e sanno che tu non sai come controllare.

Infatti c’è una bella differenza di costi tra fare o non fare le manutenzioni seguendo le leggi.

Un po’ come se tu fossi al mercato della tua città, compreresti mai un chilo di pere marce anche se buon mercato? Cosa direbbe tua moglie?

So che non è colpa tua. Tu hai già la tua attività da seguire.

Inoltre paghi già qualcuno che faccia il lavoro per te no?

Questo dovrebbe comportare il fatto che se il tuo impianto antincendio o estintore non funziona nel momento del bisogno sono fatti suoi!

Inoltre avresti anche il diritto sacrosanto di poter dormire su tre cuscini la notte.

Adesso sinceramente, prova a rispondere su due piedi a queste domande:

  • Sei sicuro che le manutenzioni siano state fatte nella maniera corretta?
  • Sei sicuro che la polvere sia stata cambiata negli estintori?
  • Le fatture che stai pagando, sono giustificate?
  • Hai tutti gli strumenti e le competenze necessarie per controllare da solo senza nessuna percentuale di errore?

Se non sei convinto al 100% della risposta che hai dato anche a una sola di queste domande, quello che stai per leggere in questa lettera ti permetterà di cogliere i manutentori truffaldini con le mani nel sacco – evitando così di buttare via anni e anni di duro lavoro.

 

Come scegliere il manutentore adatto a te?
Eccoti alcune linee guida in modo da non sbagliarti.

 

manutenzione-estintori

Il tuo manutentore ideale deve essere un tecnico serio ed affidabile con anni di esperienza sulle spalle.

La formazione professionale deve essere una costante parte del suo lavoro perché le leggi cambiano molto velocemente.

Le attrezzature devono essere quelle corrette per effettuare la manutenzione, sia in officina che quando si opera dal cliente.

Rifletti un momento adesso, secondo te visto che un manutentore rischia davvero la sua vita perché se sbaglia finisce in tribunale.

Deve avere competenze di:

  • idraulica
  • meccanica
  • chimica
  • elettriche
  • fisiche

È possibile che costi poco questa figura professionale?

Mi rendo conto che In questo momento storico in particolare, la tentazione di scegliere il preventivo più basso a prescindere è sempre presente.

In fondo, se credi che una cosa sia uguale all’altra è del tutto normale fare una comparazione basata solo sul prezzo.

Solo che un’azienda non è uguale all’altra. Può anche essere che quando te ne accorgi sia troppo tardi.

Io lo capisco anche sei in buona fede: scegli un manutentore, ti sembra simpatico e gli dai fiducia. Dai per scontato che sia un “professionista” e, quindi, che sia competente.

Se poi invece che un professionista è un ciarlatano tu che cosa c’entri? Mica potevi saperlo…

Il problema è che in caso di incendio o controllo è il TUO culo che finisce sul barbecue insieme ai wurstel!

Detto questo, devi sapere che sei obbligato a fare una vigilanza documentata per scritto nella tua azienda su base mensile, questa vigilanza ha lo scopo di controllare lo stato delle dotazioni antincendio e vigilare sulla corretta manutenzione della ditta antincendio.

Ora non voglio annoiarti con Le norme UNI, non è né il caso né il momento, ma in breve sono documenti a pagamento che ti dicono come si fa una certa cosa.

Ce ne sono tantissime e tra queste si nasconde anche quella, per esempio, che regola le manutenzioni degli estintori, la UNI 9994-1 in particolare definisce in modo preciso tutte le operazioni da fare senza rischio di potersi sbagliare.

Inutile dire che la sorveglianza mensile obbligatoria non la fa quasi nessuno – men che meno la verifica dei lavori svolti dal manutentore.

Il “paradosso” di cui ti parlavo è proprio questo, l’imprenditore spesso paga una ditta di manutenzione credendo di aver fatto un buon affare.

In realtà può succedere che si ritrova con impianti che nel momento del bisogno non funzionano perché mai provati, ed ha anche pagato per questo!

Se il tuo manutentore non fa i controlli necessari agli impianti, le probabilità che non funzionino schizzeranno alle stelle.

Riesci ad immaginare cosa succede se divampa un violento incendio e il tuo impianto antincendio fa cilecca solo perché ti sei fidato della persona sbagliata?

Te lo dico io: il tuo capannone va a fuoco e molto probabilmente ti ritrovi senza fonte di reddito con una serie infinita di debiti da pagare. Ecco cosa succede.

Pensavi di essere al sicuro perché hai pagato e sei stato coscienzioso. Ma nel momento in cui eri tranquillo… SBAM!

Disastro.

Il mondo al contrario? Purtroppo si.

Quale è lo scenario peggiore?

Il peggio è che l’azienda di manutenzione è co-responsabile assieme al datore di lavoro dell’attività per le manutenzioni antincendio.

Quindi se il lavoro svolto non è idoneo, distruggono sia TE che il manutentore.

Lo so che non è giusto, che per colpa sua a te chiudono l’azienda, che devi mandare a casa i dipendenti, che ti sommergi dai debiti ecc… tutto mentre il manutentore riesce a levarci le gambe e continua a lavorare con un’altra partita iva.

Una magra consolazione, direi: il tuo interesse è che gli impianti funzionino e che spengano gli incendi. Mica che vada in galera anche lui (anche se se lo merita tutto).

Potresti pensare che “Magari posso richiedere un risarcimento economico alla ditta di manutenzione!”.

Certo, puoi (e devi, a mio modesto parere) provare a chiedere un risarcimento dei danni alla ditta di manutenzione che ti ha truffato e messo nei casini.

Qualcosa mi dice che l’azienda più economica che sei riuscito a trovare – che ha un capitale sociale di 50 centesimi – avrà sicuramente una polizza a prova di bomba per ripagarti di tutti i danni.

Onestamente, credo più al tizio vestito di rosso che porta i regali la notte del 24 dicembre.

Io ci scherzo sopra, ma neanche troppo. E questo è solo uno dei gravi scenari che potresti vivere sulla tua pelle.

In caso di controllo a campione da parte dei Vigili del Fuoco o della Asl, se rilevano gravi anomalie chiudono l’azienda e ne denunciano penalmente il titolare.

Che tu ci creda o meno, il prezzo non è (e non dovrebbe essere) MAI un criterio per la scelta del manutentore antincendio – e di qualsiasi cosa riguardi la prevenzione.

Come quando ricostruiscono i palazzi dopo un sisma con cemento di ultima scelta e allungato per risparmiare soldi, poi è normale che alla prima scossettina i palazzi vengono giù come un castello di carte, non c’è da stupirsi!
Per la sicurezza antincendio valgono gli stessi principi.

Qua sotto ti riepilogo una serie di reati che ti possono contestare e sanzionare in caso di controllo a sorpresa / incendio/ segnalazione di un concorrente / incidente sul lavoro.

Li puoi trovare anche sul sito dei vigili del fuoco.

Te li riporto in modo tale da darti un metro di misura veloce per misurare quali potrebbero essere le conseguenze catastrofiche di trattare la manutenzione antincendio con superficialità.

 

Tutte le multe che non vorresti beccarti
mentre pensi di essere tutelato e
dormi tranquillo su tre cuscini.

 

Ecco il famoso “Elenco di Sanzioni che eviteresti volentieri”.
Ti stupirà quanti soldi ti può costare anche un semplice estintore non a norma appeso al muro.

  1. Violazione dell’Art.17 co. 1 lett b): Omessa designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione.
    (punito dall’Art. 55 comma 1 lett. b con l’arresto da 3 a 6 mesi o con l’ammenda da 2.740 a 7.014 euro)
  2. Violazione dell’Art. 18, comma 1 lett. d): Omessa fornitura ai lavoratori di necessari e idonei dispositivi di protezione individuale.
    (punito dall’Art. 55 comma 5 lett. d con l’arresto da 2 a 4 mesi o con l’ammenda da 1.644 a 6.576 euro)
  3. Violazione dell’Art. 29, comma 1: Omessa valutazione dei rischi e omessa elaborazione del documento di cui all’articolo 17, comma 1, lettera a)
    (punito dall’Art. 55 comma 1 lettera a con l’arresto da 3 a 6 mesi o con l’ammenda da 2.740 a 7.014 euro)
  4. Violazione dell’Art. 37, comma 9: Mancato adempimento agli obblighi di formazione e aggiornamento periodico in relazione all’omessa formazione dei lavoratori incaricati dell’attività di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave ed immediato, di salvataggio e di gestione dell’emergenza.
    (punito dall’Art. 55 comma 5 lett. c con l’arresto da 2 a 4 mesi o con l’ammenda da 1.315 a 5.699 euro)
  5. Violazione dell’Art. 46, comma 2: Omessa adozione di idonee misure per prevenire gli incendi e per tutelare l’incolumità dei lavoratori (es. per mancata effettuazione dei lavori di cui al progetto approvato o per mancato rispetto delle disposizioni contenute sulla regola tecnica di prevenzione incendi, ecc).
    (punito dall’Art. 55 comma 5 lett. c con l’arresto da 2 a 4 mesi o con l’ammenda da 1.315 a 5.699 euro)
  6. Violazione dell’Art. 64, comma 1: Il luogo di lavoro non è conforme ai requisiti di cui all’articolo 63, comma 1 per la mancanza dei seguenti requisiti indicati nell’Allegato IV:

    • 1.5.2. Le vie e le uscite di emergenza non risultano sgombre.

    • 1.5.5. Le vie e le uscite di emergenza non hanno altezza minima di m 2,0 e/o larghezza minima conforme alla normativa vigente in materia antincendio.

    • 1.5.6. Le uscite di emergenza sono dotate di porte non apribili nel verso dell’esodo.

    • 1.5.7. Le porte delle uscite di emergenza risultavano chiuse a chiave in presenza di lavoratori in azienda in assenza di specifica autorizzazione degli organi di vigilanza.

    • 1.5.11. Le vie e le uscite di emergenza non sono dotate di un’illuminazione di sicurezza.

    • 1.5.14.2. Le aperture nelle pareti, che permettono il passaggio di una persona e che presentano pericolo di caduta per dislivelli superiori ad un metro, non sono provviste di solida barriera o munite di parapetto normale.

    • 4.1.3. Non sono stati predisposti mezzi ed impianti di estinzione idonei.

    • 4.1.3. I mezzi ed impianti di estinzione non sono mantenuti in efficienza e controllati almeno una volta ogni sei mesi da personale esperto.

    • 4.4.1. I progetti di nuovi impianti o costruzioni di cui al punto 4.3 o di modifiche di quelli esistenti, non sono stati sottoposti al preventivo parere di conformità sui progetti, da parte del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco (NB: attività di cui alle cat. B e C dell’allegato I del DPR 151/2011)
    (punito dall’Art. 68 comma 1 lett. b con l’arresto da 2 a 4 mesi o con l’ammenda da 1.096 a 5.261 euro)

  7. Violazione dell’Art. 163, comma 1: Omessa predisposizione di segnaletica di sicurezza conformemente alle prescrizioni di cui agli allegati da Allegato XXIV a Allegato XXXII.
    (punito dall’Art. 165 comma 1 lett. a con l’arresto da 3 a 6 mesi o con l’ammenda da 2.740 a 7.014 euro)

 

Allora facendo un rapido calcolo – e tenendo conto che questo è solo un estratto di alcune possibili sanzioni – potremmo dire che ogni giorno che apri la serranda della tua azienda penzola sulla tua testa una probabile sanzione che parte da un minimo di 13.590,00 € e arriva ai 44.277,00 €.

Non so a te ma a me queste cifre fanno tremare le gambe, in pratica puoi vanificare il lavoro di anni per colpa di una cosa che oggi non riesci a gestire. Ma che è importante per il futuro della tua azienda.

La storia di Marco potrebbe essere la storia di tanti altri imprenditori che rischiano tutti i giorni la propria azienda e la propria vita.

La mia missione è diventata quella di evitare che gli imprenditori italiani siano sempre e costantemente a rischio multe perché i manutentori non sanno fare il proprio lavoro.

 

alessioChi sono per dirti tutto questo?

Se non mi conosci ancora, mi chiamo Alessio Miliani, sono un imprenditore e mi occupo di antincendio ormai da sedici anni.

Mio padre di mestiere faceva il vigile del fuoco, e fin da piccolo mi raccontava le storie del suo lavoro, vedevo le foto e a volte finiva sui giornali locali.

Purtroppo spesso non erano storie piacevoli da ascoltare, perché parlavano di incendi pericolosi, di vite salvate ma spesso anche di molte vite andate perdute.

Una sera fui come folgorato, non potevo permettere che persone in gamba come lui, potessero rischiare la vita per colpa di truffatori senza scrupoli, persone che per pochi soldi mettono a repentaglio la vita di centinaia di persone.

Da quel momento costruire l’azienda di manutenzione antincendio che tutelasse la vita delle persone invece che metterla a rischio è stata la mia missione di vita.

Fin da quando ho iniziato a fare i miei primi lavoretti nel doposcuola, ho sempre avuto un sogno, rendere grande questa azienda e farlo in modo etico per i clienti.

Purtroppo questo settore è popolato da persone di dubbia competenza ed etica professionale, le manutenzioni quindi molto spesso finiscono per essere dei semplici cambi di cartellino.

Le aziende finali ne pagano sempre le conseguenze, spesso a loro insaputa, rischiano multe salate denunce e chiusura attività pur pagando dei canoni di manutenzione salati.

Sognavo un sistema che mettesse la parola fine alle truffe e portasse finalmente trasparenza ed etica in questo settore.

Un modo nuovo di fare manutenzione antincendio, talmente sicuro per te da eliminare completamente il rischio di multe dalla faccia della terra.

 

Ecco perché è nato

Il Sistema Manutenzione Protetta
di Antincendio Natalini,
il PRIMO ed unico
Sistema di Manutenzione Antincendio
GARANTITO che PAGA al posto tuo!


  • BASTA buttare soldi per manutenzioni fittizie che se ti fanno un controllo ti chiudono l’attività;
  • BASTA vedere andare in fumo la fatica che hai fatto per costruire qualcosa a causa di un concorrente che fa la spia agli ispettori per farti chiudere dato che stai facendo un buon lavoro e lui non riesce a batterti sul mercato e lo fa di fianco come il più velenoso dei serpenti;
  • SMETTI di essere a rischio multe proprio quando pensi di essere al sicuro – se prendi una multa la pago io!
  • BASTA perdere tempo con troppi interlocutori che devono fare assistenza ai tuoi impianti e che sembra che ti facciano un favore a lavorare per te – ne avrai solo uno che si occuperà della manutenzione di tutti i tuoi impianti.

Cosa significa che il Sistema di Manutenzione Protetta paga al posto mio?

 

Se TU prendi una multa
(perché un concorrente fa una spiata, perché stai sul culo all’ispettore che viene a farti il controllo,
oppure semplicemente per sfiga…)
la paghiamo NOI.

 

Ti basterà seguire le nostre direttive e non dovrai preoccuparti MAI più dell’aspetto economico.

Se stai pensando “Si, ok ma se un vostro manutentore sbaglia?

In fondo siamo tutti umani!”, ci abbiamo già pensato noi per te.

Infatti SE le tue dotazioni antincendio non funzionano a causa di qualsiasi svista da parte nostra,

 

in caso di incendio ti ripaghiamo i danni materiali.

 

Non avverrà mai questa probabilità se deciderai di affidarti a noi, però in quel caso remoto, allora ti ripago i danni di tasca mia!

Questo tipo di GARANZIA non te lo fornisce nessuno. Sono l’unico che ti offre questo livello di protezione.

Sai perché le classiche aziende di manutenzione NON possono fornirti dei manutentori professionali – e finiscono per mandarti persone improvvisate che fino a ieri faceva il salumiere?

Natalini-2b

Diversamente dai soliti manutentori improvvisati – che magari fanno oltre all’antincendio anche mille altri servizi – qui hai a disposizione un sistema professionale creato da specialisti nel settore antincendio!

Detto in altri termini: non possono fidarsi ciecamente dei propri operatori come faccio io.

Purtroppo la stragrande maggioranza delle aziende di manutenzione non hanno i soldi – perché non sanno come lavorare – e quindi non riescono a trattenere i manutentori migliori, formarli e farli crescere.

Quindi se osserviamo i loro dati, hanno un elevato turnover di dipendenti.

Se invece è sempre il solito e la ditta è piccola, con elevate probabilità di azzeccarci, chi ti segue è un socio anziano o uno dei pochi dipendenti storici.

Questo fa si che l’azienda di manutenzione non sarà in grado di aggiornarsi alle normative antincendio (con tutti i problemi che arrivano sulla tua schiena).

Se il titolare o il socio è da te a fare manutenzione, chi si occupa di tenere l’azienda aggiornata?

Come può influire questa cosa sulla tua azienda?

Se per addestrare bene un manutentore ci vogliono ANNI (e fidati, servono tutti), rischi di mettere la tua sicurezza nelle mani di un ragazzo che fino all’altro giorno faceva il salumiere al Conad.

Certo tutti hanno diritto di imparare, per carità. Ma non è un tuo problema.

Come loro hanno diritto di imparare, i tuoi clienti, i tuoi collaboratori e te stesso avete diritto di essere al sicuro sul luogo di lavoro.

Se potessi eviterei di fare da cavia per qualcuno se il rischio fosse grande come quello di lasciarci la pelle o chiudere baracca.

Per noi la formazione è una cosa piuttosto seria – forse per pignoleria o per deformazione professionale – perché la nostra azienda è stata fondata da un pompiere.

Funzioniamo come una vera e propria caserma dei vigili del fuoco!

Non ci accontentiamo di fare corsi esterni dalle aziende più importanti del settore. Facciamo formazione interna tutti i mesi ed una azienda esterna va a interrogare sul posto di lavoro i nostri manutentori!

Un manutentore per essere pronto e maturo per mettere le mani sui tuoi impianti necessita di anni di formazione.

I miei ragazzi sono degli specialisti formati come soldati con il solo ed unico scopo di proteggerti da tutto ciò che riguarda i pericoli del settore antincendio. E se ne occupano 365 giorni l’anno, facendo SOLO ed esclusivamente questo.

Ci tengo personalmente che si focalizzino esclusivamente sull’antincendio.

Perché?

Semplicemente perché è tremendamente impegnativo. Occorrono attrezzature, competenze specifiche… occorre essere sempre al passo con le normative che cambiano molto velocemente e con frequenza spiazzante.

Al contrario, molti manutentori fanno di tutto, e l’antincendio passa quasi in secondo piano. Sicurezza sul lavoro, settore alimenti HACCP, addirittura qualcuno fa ferramenta e impianti elettrici!

Ora con tutto il rispetto…

Può essere affidabile un tipo che tra una manutenzione e l’altra ti vende bulloni e motoseghe?

Ti piacerebbe che un’azienda che lavora così a casaccio si prendesse cura della tua sicurezza?

E visto che sono sicuro di parlare con una persona che ha a cuore il futuro suo e della sua azienda, perché hai letto fino a qua, ti svelo in breve cosa può fare per te il sistema.

Più avanti troverai un form dove poter inserire i dati, una volta cliccato il tasto di invio dati, ci arriva la richiesta in maniera automatizzata. Un nostro incaricato ti contatterà per fissare la data della manutenzione gratuita a cui hai diritto.

Quando un nostro cliente attiva la convenzione di assistenza gratuita ha accesso ad una manutenzione antincendio a tutte le sue dotazioni completamente gratis oltre a due bonus segreti.

Una volta riempito il form in fondo con i tuoi dati, un nostro incaricato ti contatterà per fissare il giorno in cui fare la manutenzione gratuita.

Quel giorno, verranno in azienda da te dei tecnici altamente specializzati per effettuare la manutenzione, dopo intervento ti rilasceranno gratuitamente il report di intervento, il riepilogo delle anomalie eventualmente riscontrate e i bonus.

Ovviamente saranno a tua disposizione per domande tecniche e chiarimenti su tutto il lavoro svolto.

Clicca il link qua sotto e vai direttamente al webform, ti basterà inserire il tuo nome, il tuo telefono e la tua migliore mail. Successivamente clicca Richiedi intervento gratuito.

Richiedi intervento gratuito

 

Adesso vediamo nel dettaglio quali bonus ti aspettano.

 

“L’Ispettore Antincendio” Si tratta di un registro cartaceo fondamentale per documentare tutti i lavori svolti. Inutile spendere se poi non puoi dimostrare di aver fatto la manutenzione.

Lo avrai sempre a disposizione, così in caso di controllo, avrai tutto a portata di mano, non dovrai far attendere l’ispettore due ore e tu non farai la figura dello sprovveduto, abbassando esponenzialmente il rischio di una multa.

Inoltre saranno registrati tutti i lavori svolti e tutte le anomalie riscontrate durante gli interventi di manutenzione. In questo modo potrai immediatamente risolvere i problemi riscontrati sui tuoi impianti limitando al massimo il periodo di impianto fuori uso.

L’ho costruito assieme ai vigili del fuoco, durante le ispezioni gli chiedevo come volessero scritte le cose fin nei minimi dettagli. Questo registro è esclusivo per i nostri clienti, non lo trovi in commercio e non lo vendiamo all’esterno del nostro circuito.

A differenza degli altri manutentori che ti appioppano registri incomprensibili ed incompleti, il nostro modello ti permetterà di affrontare le visite di controllo con serenità.

FIRE BOXQuesto contenitore rigido ti permetterà di riunire tutti i documenti della sicurezza antincendio (Certificati, planimetrie, comunicazioni con i vigili del fuoco, lo stesso registro antincendio) in un’unica scatola ultraresistente e facilmente identificabile anche se nel tuo ufficio pare sia scoppiata la terza guerra mondiale.

A differenza delle altre aziende di manutenzione che non ti danno nulla perché tanto “sono affaracci tuoi”.

Ero stufo di vedere le persone che cercavano i documenti per tutto l’ufficio 20 minuti non era possibile continuare così.

Così mi è sembrato una cosa intelligente e funzionale offrire ai miei clienti un aiuto.

Con il FIRE BOX non solo risparmierai tempo perché i documenti sono tutti raccolti in un unico luogo, ma eviterai anche di perdere documenti preziosi che potrebbero costarti una multa salata in caso di controllo.

Il valore di tutto l’intervento e dei bonus supera abbondantemente i 500 euro di valore!

I bonus resteranno a te, a prescindere se deciderai di lavorare insieme a me o meno. Te li regalo io per il tempo che mi hai dedicato!

Alla fine dell’intervento ti viene rilasciato il report di controllo e quello di TUTTE le anomalie riscontrate da sistemare – anche questo interamente compreso nella promozione.

Una volta che avrai messo alla prova me e la mia squadra con la prima manutenzione GRATUITA, potrai decidere di mandarmi al diavolo e tenerti tutti i bonus, o potrai decidere di fare di me il tuo manutentore ufficiale e mettere la sicurezza tua, dei tuoi lavoratori e dei tuoi clienti nelle mie mani.

Saluta definitivamente tutti i problemi con l’antincendio, agisci in fretta se vuoi fare parte dei primi 10 imprenditori che si aggiudicheranno il bonus!

Il numero è strettamente limitato a pochi imprenditori premurosi poiché esiste già un portafoglio clienti che va gestito, sarebbe impossibile aumentare il numero di interventi oltre i 10 senza trascurare i nostri clienti attuali.

 


 

Grazie davvero per aver letto questa lettera, lo so che il tuo tempo è prezioso, spero davvero di incontrarti presto di persona!

Alessio Miliani

P.S. Ti ricordo che le garanzie del Sistema Manutenzione Protetta ti coprono sia dalle multe che potresti veder piovere da un momento all’altro sul tuo conto in banca, che dai danni che un incendio potrebbe causarti in caso di malfunzionamento di un estintore o di un impianto.

Non esiste questa doppia garanzia nel mercato siamo gli UNICI ad offrirla.

“La ditta CO.E.CI vorrebbe palesare la sua piena soddisfazione nei vostri confronti sia come fornitori di dispositivi di sicurezza antincendio, ritenuti di buona qualità e concorrenziali sul mercato, che come dispensatori di utili suggerimenti.
Ci complimentiamo per la vostra competenza e professionalità”.
Aldo Farnesi CO.E.CI

PPS. Potresti anche decidere di non agire subito, ma sei sicuro dopo quello che ti ho detto di voler continuare a rischiare di prendere multe o peggio ancora di farti chiudere l’attività?
Se deciderai di contattarmi Il rischio è sarà tutto sulle mie spalle: tu non rischierai NULLA.
Ricorda che i posti per poter accedere alla manutenzione gratuita sono limitati a pochi fortunati e illuminati imprenditori che agiscono subito! Non posso estenderla a tutti e la fila di attesa è già lunga.
Riempi subito il modulo con i tuoi dati e scopri come mettere definitivamente al sicuro la tua azienda ed evitare di fare la fine di Marco!

 

Compila il modulo qui sotto in tutti i suoi dati:

COMPILA IL MODULO

 Oppure…

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Effettuiamo servizio di manutenzione antincendio in tutta la provincia di Grosseto, Livorno e Pisa.

– Riceverai il prossimo intervento di manutenzione GRATIS AL 100%
– Non dovrai MAI PAGARE per questo intervento gratuito
– Riceverai la nostra Garanzia soddisfatto o rimborsato

Approfittane subito!